﻿{"id":11405,"date":"2026-10-26T10:47:13","date_gmt":"2026-10-26T09:47:13","guid":{"rendered":"https:\/\/iicpraga.esteri.it\/?p=11405"},"modified":"2026-10-26T10:47:13","modified_gmt":"2026-10-26T09:47:13","slug":"si-e-conclusa-a-praga-la-prima-edizione-di-italia-in-jazz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iicpraga.esteri.it\/it\/news\/dall_istituto\/2026\/10\/si-e-conclusa-a-praga-la-prima-edizione-di-italia-in-jazz\/","title":{"rendered":"Si \u00e8 conclusa a Praga la prima edizione di \u201cItalia in Jazz\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Successo di pubblico e di critica per il nuovo festival dell\u2019Istituto Italiano di Cultura<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Praga, 22 ottobre 2026<\/em>. Quattro giornate di musica, sette concerti tutti sold out, oltre 1.100 spettatori e un programma di formazione dedicato ai giovani musicisti italiani e cechi: sono questi i numeri con cui si \u00e8 chiusa la prima edizione di\u00a0<strong>\u201cItalia in Jazz\u201d<\/strong>, il festival ideato e organizzato dall\u2019<strong>Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC)<\/strong>\u00a0per far conoscere al pubblico ceco la ricchezza, la vitalit\u00e0 e le molteplici \u201canime&#8221; del jazz italiano.<\/p>\n<p>\u00abSiamo molto felici del successo di questa prima edizione di Italia in Jazz, che \u00e8 stata una grande festa della musica e un\u2019importante occasione di incontro e di scambio culturale\u00bb, ha commentato\u00a0<strong>Marialuisa Pappalardo, direttrice dell\u2019Istituto<\/strong>. \u00abAbbiamo voluto offrire al pubblico ceco e agli operatori della scena musicale locale un panorama il pi\u00f9 possibile ricco e variegato del jazz italiano, coinvolgendo artisti gi\u00e0 affermati sulla scena internazionale e giovani talenti, e presentando linguaggi e sensibilit\u00e0 artistiche differenti. Un ringraziamento speciale va alla meravigliosa squadra dell\u2019Istituto, che con passione e impegno ha reso possibile questo risultato. Il jazz italiano \u00e8 senza dubbio una delle espressioni pi\u00f9 interessanti e vitali della creativit\u00e0 contemporanea italiana e vogliamo che Italia in Jazz diventi un appuntamento fisso nel panorama culturale di Praga, un luogo di incontro in cui scoprire nuove idee musicali, favorire contaminazioni artistiche e costruire collaborazioni solide e durature\u00bb.<\/p>\n<p>A suggellare il grande successo della manifestazione \u00e8 stato, il 12 ottobre, il concerto di\u00a0<strong>Paolo Fresu e del suo Devil Quartet<\/strong>, che ha entusiasmato gli oltre duecento spettatori riuniti nella suggestiva Cappella barocca dell\u2019Istituto. Insieme a\u00a0<strong>Bebo Ferra<\/strong>\u00a0(chitarra),\u00a0<strong>Paolino Dalla Porta<\/strong>\u00a0(contrabbasso) e\u00a0<strong>Stefano Bagnoli<\/strong>\u00a0(batteria), Fresu (tromba, flicorno ed effetti) ha dato vita a un\u2019esperienza musicale intensa e coinvolgente, in cui la complicit\u00e0 artistica maturata in decenni di collaborazione si \u00e8 intrecciata con la libert\u00e0 dell\u2019improvvisazione, in un dialogo sonoro ricco di energia, creativit\u00e0 e sorprese.<\/p>\n<p>Il festival si era aperto il 9 ottobre, alla presenza dell\u2019<strong>Ambasciatore d\u2019Italia Alessandro Gaudiano<\/strong>, con l\u2019<strong>Imperfect Trio<\/strong>\u00a0del batterista e compositore\u00a0<strong>Roberto Gatto<\/strong>, tra i protagonisti pi\u00f9 apprezzati del jazz italiano sulla scena internazionale. Affiancato da\u00a0<strong>Marcello Allulli<\/strong>\u00a0(sax ed elettronica) e\u00a0<strong>Luca Pirozzi<\/strong>\u00a0(basso ed elettronica), Gatto ha conquistato il pubblico della Cappella dell\u2019IIC con una rilettura contemporanea del jazz, tra composizioni originali e reinterpretazioni personali di grandi classici.<\/p>\n<p>Il 10 ottobre \u00e8 stata la volta del giovane pianista, compositore e arrangiatore\u00a0<strong>Guglielmo Santimone<\/strong>, che con il progetto\u00a0<em>PARTENOPE SOLO<\/em>\u00a0ha accompagnato il pubblico in un viaggio personale nella tradizione musicale napoletana, dedicando particolare attenzione alle composizioni di Roberto Murolo. Nella stessa giornata, il\u00a0<strong>Jazz &amp; Cocktail Club U Star\u00e9 pan\u00ed<\/strong>\u00a0ha ospitato\u00a0<strong>Simone Graziano<\/strong>\u00a0(pianoforte),\u00a0<strong>Francesco Ponticelli<\/strong>\u00a0(basso elettrico) e\u00a0<strong>Marco Frattini<\/strong>\u00a0(batteria) con\u00a0<em>EMEM<\/em>, un progetto in cui l\u2019essenzialit\u00e0 delle strutture sonore si apre alla sperimentazione e alla ricerca di nuove forme espressive.<\/p>\n<p>La giornata dell\u201911 ottobre si \u00e8 aperta nella Cappella dell\u2019Istituto con il duo\u00a0<strong>Simoni : Teolis<\/strong>, formato da\u00a0<strong>Lorenzo Simoni <\/strong>(sax contralto) e\u00a0<strong>Iacopo Teolis<\/strong>\u00a0(tromba), protagonisti di un raffinato dialogo musicale che ha esplorato, attraverso l\u2019improvvisazione, le possibilit\u00e0 timbriche ed espressive dei due strumenti. In serata, al Jazz &amp; Cocktail Club U Star\u00e9 pan\u00ed, spazio all\u2019energia travolgente di\u00a0<strong>Antonello Salis<\/strong>\u00a0(pianoforte e fisarmonica) e\u00a0<strong>Simone Zanchini<\/strong>\u00a0(fisarmonica e live electronics), due straordinari interpreti della scena jazz internazionale, legati da un sodalizio artistico nato oltre venticinque anni fa. Un incontro tra virtuosismo, inventiva e libert\u00e0 espressiva, capace di sorprendere e coinvolgere il pubblico.<\/p>\n<p>Ad aprire la giornata conclusiva del 12 ottobre, sul palco dell\u2019IIC, \u00e8 stato il duo formato da\u00a0<strong>Daniela Spalletta<\/strong>\u00a0(voce) e\u00a0<strong>Stefania Tallini<\/strong>\u00a0(pianoforte), due tra le pi\u00f9 interessanti interpreti del panorama jazzistico italiano ed europeo. La loro esibizione ha proposto un originale percorso musicale tra repertorio antico e cameristico, musica contemporanea, tradizione e composizioni originali, mettendo in luce una comune sensibilit\u00e0 artistica e una continua ricerca stilistica ed espressiva.<\/p>\n<p><strong>Madrina della prima edizione<\/strong>, realizzata con il patrocinio dell\u2019<strong>Ambasciata d\u2019Italia a Praga<\/strong>, \u00e8 stata\u00a0<strong>Ada Montellanico<\/strong>, cantante, compositrice e docente, tra le figure pi\u00f9 rappresentative del jazz italiano contemporaneo, fondatrice e presidente per due mandati dell\u2019associazione\u00a0<strong>MIDJ \u2013 Musicisti Italiani di Jazz<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cItalia in Jazz\u201d ha offerto anche un\u2019importante occasione di formazione e scambio tra giovani musicisti italiani e cechi. Grazie alla collaborazione promossa dall\u2019<strong>Istituto Italiano di Cultura di Praga<\/strong>\u00a0tra\u00a0<strong>Siena Jazz \u2013 Accademia Nazionale del Jazz<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>HAMU \u2013 Accademia delle Arti e dello Spettacolo di Praga<\/strong>, tre musicisti cechi e due italiani si sono incontrati per la prima volta durante il festival, hanno partecipato a una lezione con\u00a0<strong>Simone Graziano<\/strong>\u00a0e presentato al pubblico due composizioni di cui avevano curato insieme gli arrangiamenti. I cinque giovani artisti hanno inoltre preso parte a una masterclass con\u00a0<strong>Paolo Fresu e il Devil Quartet<\/strong>, alla quale hanno assistito oltre centocinquanta studenti dell\u2019Accademia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Successo di pubblico e di critica per il nuovo festival dell\u2019Istituto Italiano di Cultura\u00a0 Praga, 22 ottobre 2026. 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