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“Armonia europea”: alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e del Presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel un concerto celebra a Praga l’amicizia tra l’Italia e la Repubblica Ceca nella comune appartenenza all’Unione Europea

Armonia europea 1

In occasione della visita ufficiale nella Repubblica Ceca del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, su invito del Presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel, l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC) hanno organizzato venerdì 10 aprile, nel Refettorio estivo del monastero di Strahov, il concerto “Armonia europea”, tenutosi alla presenza dei due Capi di Stato.

Protagonista un’orchestra d’archi composta da musicisti dell’Orchestra Giovanile Italiana e della Česká studentská filharmonie, incontratisi per la prima volta a Praga nella sede dell’IIC tre giorni prima del concerto, con la direzione del Maestro Amedeo Ara, giovane promessa del panorama musicale italiano. Oltre ai due Capi di Stato, erano presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni, dei media, del mondo culturale e imprenditoriale, nonché di bambini e ragazzi provenienti dalle scuole ceco-italiane di Praga. Dopo gli inni nazionali, sono state eseguite le “Antiche danze e arie per liuto, suite n. 3” di Ottorino Respighi e la “Suite per orchestra d’archi” di Leoš Janáček. Il concerto è stato replicato venerdì sera, ad ingresso libero, nel Conservatorio di Praga, con l’aggiunta al programma di sala del “Concerto madrigalesco RV 129” di Antonio Vivaldi e dell’“Andante con moto dalla Serenata op. 6” di Josef Suk.

Nell’occasione della visita del Presidente Mattarella, “Armonia Europea” è stata promossa dall’Ambasciata d’Italia e dall’IIC di Praga, in collaborazione con la Scuola di Musica di Fiesole e la Filarmonica Ceca, per celebrare l’amicizia tra Italia e Repubblica Ceca, nella comune appartenenza all’Unione Europea, attraverso il linguaggio universale della musica, valorizzando il talento e l’entusiasmo dei giovani.

Il progetto nasce dalla convinzione di un’Europa unita, fondata su valori comuni, sull’incontro e sulla collaborazione, proprio come un’orchestra, dove musicisti provenienti da Paesi, culture e percorsi diversi si riuniscono, si ascoltano, suonano ciascuno spartiti coordinati, creando  un’armonia che, senza annullare le differenze, di queste si alimenta e si arricchisce. Il concerto segna la nascita di una nuova orchestra d’archi composta da venti giovani musicisti, dieci italiani e dieci cechi, scelti in rappresentanza dell’Orchestra Giovanile Italiana e della Filarmonica Studentesca Ceca, un’esperienza di vita e di lavoro che non si esaurisce con i concerti di Praga, ma che si configura come un momento di incontro, crescita e condivisione da custodire e far crescere insieme nel tempo.