Spellbound – A BETTER PLACE
A better place esplora la ricerca ideale di un posto che potrebbe rivelarsi sempre migliore. La coreografia mette in scena un luogo pensato per sé, ma progettato con l’intento di attrarre l’altro. Due persone si girano attorno, si studiano e investono tempo nel tentativo di provocare una reazione reciproca. In questo gioco di interazioni, il comportamento desiderato viene ottenuto non solo rendendosi accattivanti, ma spesso puntando alla progressiva perdita dell’autonomia individuale dell’altro. Il messaggio di fondo della performance è che il vero “posto migliore” è unicamente quello in cui è possibile scegliere in modo autonomo: anche se di fatto si viene guidati, il luogo in cui stare deve essere scelto da noi stessi.
Performance
Coreografia e regia: Mauro Astolfi
Interpreti: Anita Bonavida, Alessandro Piergentili
Disegno: Luci Marco Policastro
Musiche: Keeley Forsyth
Una produzione Spellbound con il contributo di MiC
Durata: 10 minuti
Spellbound – MURMUR SOLACE
Presentato in debutto assoluto, Murmur Solace è un’indagine in cui due corpi si trovano a condividere il medesimo spazio, ma vivendo stati interiori completamente differenti. Uno dei due è raccolto e chiuso in una densità impenetrabile, che non si lascia attraversare; l’altro, invece, tenta costantemente di avvicinarsi per scoprire l’essenza di ciò che resta immobile. Il movimento scenico nasce per tentativi successivi, articolandosi tra indagini senza esito ed efficaci rimedi. Solo rinunciando alla lotta e riuscendo a incontrarsi nella stessa materia, i due corpi riescono a oltrepassare il varco che li separa, trovando finalmente la quiete e incontrandosi per davvero.
Performance
Coreografia: Giuliana Mele
Interpreti: Filippo Arlenghi, Anita Bonavida
Luci: Marco Policastro
Musiche: The Future of London, Merima Njegomir, William Basinski
Una produzione Spellbound con il contributo di MiC
Durata: 10 minuti
Virgilio Sieni – SATIRI
Satiri è la nuova produzione del Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, un’opera in cui le danze esplorano il concetto di limite e segnano lo spazio sulla soglia. La performance mette in scena forme di intesa e di empatia che esplodono in un continuo e affascinante dialogo tra l’elemento dionisiaco e quello apollineo.
Il rigoroso studio del movimento alla base del progetto lavora per sottrarre al quotidiano le posture consuete, restituendole al pubblico sotto forma di un’altra lingua. L’opera sfugge all’idea di una semplice forma in movimento per presentare invece un corpo che si confonde continuamente tra i poli della lontananza e della vicinanza. Tutta l’azione scenica opera e si sviluppa seguendo una profonda attenzione rivolta alla tattilità spaziale che ci circonda.
Lo spettacolo è ideato da Virgilio Sieni, curatore sia della coreografia che dell’allestimento dello spazio scenico. Sulla scena, il movimento dei danzatori incontra e dialoga con le musiche di J. S. Bach e le composizioni originali eseguite interamente dal vivo al violoncello, arricchendo l’atmosfera dell’opera. L’estetica della performance è inoltre caratterizzata dall’utilizzo di suggestive maschere animali.
Performance
Coreografia e spazio: Virgilio Sieni
Interpretazione: Jari Boldrini, Maurizio Giunti
Musica dal vivo e violoncello: Naomi Berrill (musiche di Johann Sebastian Bach e Naomi Berrill)
Maschere animali: Chiara Occhini
Luci: Marco Cassini, Virgilio Sieni
Produzione: Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, in collaborazione con AMAT & Civitanova Danza e Galleria Nazionale delle Marche
Durata: 30 minuti
13 novembre alle 20:00
Teatro PONEC (Husitská 899/24A, 130 00 Praha 3 – Žižkov)